Questa è la storia di un liceale che viveva in Italia alla fine degli anni ‘30. Ma in quell’epoca c’era il fascismo e poi arrivò la guerra. Qualcosa o, forse di più, l’incontro con Pilo Albertelli, suo insegnante poi trucidato alle Fosse Ardeatine, gli aprì la mente e lui diventò un partigiano, l’unico partigiano italo-somalo decorato alla memoria.
E’ la storia della vita e delle scelte di un ragazzo che si trovò in Italia in un periodo di leggi razziali che consideravano “...il meticcio un essere moralmente e fisicamente inferiore, facile vittima di gravi malattie e inclinato ai vizi più riprovevoli...”.
I due curatori, studiosi e appassionati della Resistenza romana, hanno scavato negli archivi e parlato con parenti e amici di Giorgio Marincola. Poi hanno messo insieme tutti i frammenti di memoria per poter raccontare la sua storia, così simile eppure così diversa da quella di tanti giovani italiani che, come lui, decisero da che parte stare e pagarono per quella decisione.
Carlo Costa
Ha studiato nella facoltà di Scienze politiche dell’università La Sapienza di Roma ed è attualmente borsista nella Scuola superiore di studi di Storia contemporanea dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI). Collabora con il Museo storico della Liberazione di Roma.
Lorenzo Teodonio
Si è laureato in fisica e da alcuni anni svolge, per passione politica, ricerche sulla Resistenza romana. Ha scritto una biografia di Massimo Gizzio e ha curato la mostra “Studenti per la libertà”. Collabora con il Centro per la Riforma dello Stato.
a cura di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio
Razza partigiana La vita di Giorgio Marincola pp.176