FAVOLA PER ADULTI
Si è detto che il Novecento è stato il "Secolo delle donne", ma nulla è stato loro regalato. I progressi e le conquiste sociali, politiche e culturali sono stati il risultato di un grosso impegno, mobilitazione e lotte, vittorie e arretramenti. Dall'inizio del secolo, la data dell'8 marzo segna una ricorrenza ad altissimo valore simbolico che negli ultimi anni anche se banalizzata dai media e a volte ridotta a rito consumistico, resta un'occasione di ampia mobilitazione e di trasmissione di memoria tra le generazioni. Il volume, accompagnato da un DVD che presenta rare e preziose immagini storiche e interviste a protagoniste della politica italiana degli ultimi '50 anni, ripercorre la storia della ricorrenza, svelando alcuni misteri sulla sua origine e le varie modificazioni di senso subite nel tempo. Se ne attualizza così la corposa valenza politica: l'8 marzo ha un passato glorioso e un futuro che toccherà alle donne più giovani scrivere. Prefazione di Loredana Lipperini.
Tilde Capomazza
programmista-regista della Rai-Tv. Ha lavorato all'impostazione del programma "Sapere, per l'educazione degli adulti" e ha realizzato molti cicli della serie. Successivamente ha prodotto la serie televisiva "Si dice donna" andato in onda su RAI2 tra il 1977 e il 1981 con alti indici di ascolto. Ha poi realizzato come free-lance una serie di documentari per l'AIDS e altre associazioni femminili nazionali e locali. È tra le fondatrici della rivista DWF - donnawomanfemme.
Marisa Ombra
astigiana, partigiana nelle Langhe e attiva nei Gruppi clandestini di Difesa della Donna, nel dopoguerra ha fatto parte dell'Udi (Unione Donne Italiane) nazionale e negli anni Settanta ha presieduto la cooperativa Libera Stampa, editrice del settimanale Noi Donne. È in uscita la sua autobiografia di militante Fare politica è stato bellissimo (Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea del Piemonte, marzo 2009).

Tilde Capomazza
Marisa Ombra

8 marzo. Una storia lunga
un secolo
pp.160

Collana:
Frammenti di memoria