Inizia nel dopoguerra l’attività della famiglia Iacobelli nel campo dell’editoria: Giovanni, legatore e tipografo, avvia un’ impresa che fa della qualità il suo carattere distintivo. Con l’ingresso nell’attività del figlio Roberto, nasce l’editrice “La cronistoria” che tra gli anni Sessanta e Settanta è tra le prime in Italia a produrre instant-book: volumi che “stanno” sui fatti e ne approfondiscono le ragioni e le conseguenze, in un periodo in cui ancora la Tv era monocanale e i quotidiani non avevano foliazioni così consistenti o inserti speciali in grado di dare a lettori un di più per capire i grandi eventi di cronaca. Realizzata in collaborazione con un gruppo di giornalisti del “Giornale d’Italia” (Felice Borsato, Gabriele Tramontano, Maurizio Barendson e altri), “Cronistoria” pubblicò alcuni titoli rimasti famosi, come “Longarone anno 0” e “Il Papa buono”. A metà degli anni Settanta, entra in scena un altro Iacobelli, Luigi, con la creazione della associazione “Collettivo Stampato in Proprio” e della Cooperativa “La bottega” che pubblicano piccoli libri rimasti leggendari come L’unico indiano buono è un indiano morto. Negli stessi anni, si realizza la collaborazione con l’Aiace (Associazione Italiana Cinema d‘Essai) che porta alla produzione della rivista Notizie Aiace. Nel 1984, Luigi e Roberto Iacobelli, con Bruno Corà e Tiziana Quattrucci, fondano la casa editrice “Malvarosa”, sull’esempio della Malvarosa di Valencia, Spagna, del poeta spagnolo Uberto Stabile: la sede romana della casa editrice diventa ben presto luogo di incontro e scambio di una rete di intellettuali e artisti (come Gabriella Ferri e Orio Caldiron, per fare solo due nomi. Nei suoi sei anni di attività (1984-1990), la casa editrice realizza per tre anni consecutivi la prima Agenda della notte - vero caso editoriale che precede iniziative come il “Trovaroma” – e La tovaglia, un periodico quindicinale di cultura, informazione e ludicità a forma, appunto, di tovaglia che verrà adottata da una cinquantina di locali di Roma e provincia.
Mettendo insieme l’esperienza editoriale e di animatore culturale di Luigi e la competenza grafica di Roberto (autore, con Giovanni Lussu e Angiolo Bandinelli del volume Farsi un libro, co-edito con Stampa Alternativa e ideatore della collana “Scritture” e della rivista Calligrafie) nel 1989 nasce la nuova sigla Graffiti, che negli anni Novanta ha contribuito in modo significativo alla nascita e al consolidamento di nuovi soggetti sulla scena dell’editoria romana: un lavoro “dietro le quinte” che ha sempre puntato sulla cura della produzione e della stampa. Ma forte era il desiderio e la tentazione di ritornare al mestiere di editore a tutto campo: nasce così la Iacobelli srl, un’impresa che intende “creare libri in tutti i sensi”, cioè mantenere un forte legame tra l’ideazione di titoli di qualità e la loro realizzazione.