Dario torna nella sua città natale a lavorare in “Gustosa”, l'azienda da cui - molti anni prima - era misteriosamente fuggito. A condurlo lì è il suo vecchio amico Max, che nel frattempo ha fatto carriera. Dopo aver conosciuto i nuovi (e giovani) colleghi, Dario reincontra i vecchi, coi quali aveva stretto un rapporto molto intenso che ora appare fortemente ed irreversibilmente deteriorato. Passano alcuni giorni, ed uno di loro viene trovato orrendamente ucciso. Il terrore si diffonde tra le varie funzioni aziendali e tutti sospettano di tutti.
A condurre le indagini è Vittone, un commissario demotivato e un po’ snob che con le aziende ha un conto aperto, essendo entrato in polizia dopo aver cercato inutilmente lavoro nel settore privato. Meno male che in questo caso Vittone è affiancato dal pragmatico – anche se un po’ stralunato – agente Cesare Locurcio.
Dario è uno dei sospettati, ma fra lui e il commissario nascerà un rapporto sfaccettato, ben al di là di quello classico fra indagato e indagatore...
Marco Lombardi
ha 46 anni ed è una specie di dottor Jekyll e mister Hide. Dopo anni di duro lavoro in azienda, anni in cui ha assunto più volte il ruolo di direttore del personale, a un certo punto molla tutto per fare il giornalista in una piccola redazione online. Tutta colpa della critica cinematografica che in poco tempo porta Marco a scrivere e condurre dei programmi radiofonici (su RadioTre e RadioDue) e televisivi (sempre in Rai), a collaborare con vari periodici e quotidiani (tra cui L’Unità), a dirigere dei festival cinematografici, a selezionare le opere prime per la Mostra del cinema di Venezia e per gli European Film Award, e a tenere dei corsi all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico. Attualmente scrive su Il Sole24ore e insegna all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, alla Scuola nazionale di cinema di Milano e all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Dopo aver pubblicato con Etas (RCS) Il grande libro del cinema per manager e Il grande libro della letteratura per manager, le sue ultime frontiere sono la critica enogastronomia (collabora con Gambero rosso, scrivendo sull’omonimo mensile e sulla Guida ai ristoranti d’Italia) e la produzione cinematografica (ha fondato la Grillo film e scritto una sceneggiatura per una produzione internazionale, Grains of sand). I nuovi amici è il suo primo romanzo, anche se nel 1991 Marco ha vinto il premio Cesare Pavese per la raccolta di poesie Il moto che ci resta (Genesi). Rimane solo da stabilire una cosa di questo strano soggetto che è nato a Torino, ha vissuto a Milano, ed ora è approdato a Roma: il dottor Hide era quello che lavorava in azienda oppure è quello di adesso?