FAVOLA PER ADULTI
 Assente dalle librerie italiane da quasi un secolo, questo romanzo è un ironico affresco di una piccola e tranquilla, almeno all'apparenza, comunità. Ambientato nell'800 in un paesino sulla Senna, vicino a Parigi, Il piccolo villaggio racconta la storia d'amore tormentata di una trovatella che viene conquistata dalle attenzioni di un giovane benestante, che se ne invaghisce. Il loro matrimonio è presto funestato dalla gelosia dell'uomo che esplode quando scopre che la moglie lo tradisce con un giovane principe. Il tormento amoroso aumenta quando la ragazza scopre di aspettare un bambino. Crocevia delle chiacchiere e di tutta la gente del paese è la piccola parrocchia intorno alla quale si dipana tutta la vicenda. In questo romanzo Daudet rivela, ridicolizzandoli, tutti i vizi segreti e le contraddizioni della cosiddetta "buona borghesia".
Alphonse Daudet (1840-1897)
nasce a Nimes nel 1840 e, dopo aver seguito gli studi a Lione, parte per Alès e Parigi dove diventa segretario del Duca di Morny. Dopo aver rappresentato con successo alcuni lavori teatrali, dall'agosto 1866 inizia a pubblicare su "L'Evénement" una gustosa serie di racconti, aneddoti, bozzetti, ambientati per lo più nella natia Provenza e intitolati Lettere dal mio mulino, riuniti poi nel 1869 nel notissimo volume dallo stesso titolo. Il primo grande successo viene 1872, dalla pubblicazione di Tartarino di Tarascona, seguito nel 1885 da Tartarino sulle Alpi e nel 1890 da Port-Tarascon. Nel 1872 ritorna al teatro, con l'Arlesiana, un dramma musicato da George Bizet. Ricordato come uomo generoso e attento osservatore del proprio tempo, fu tra i primi ad apprezzare e prendere le difese degli Impressionisti. Sostenuto e apprezzato da Zola e dai fratelli Goncourt, fu uno dei fondatori dell'Académie Goncourt.

Alphonse Daudet

Il piccolo villaggio

pp.260

Collana:
Graffiti