Short story di uno dei maestri del genere, Dolph Heyliger narra il viaggio fantastico - a metà tra favola allegorica e racconto di formazione, attraverso prove terribili, tempeste e fantasmi - di un giovane scapestrato, un furfante buono, alla ricerca di un tesoro insieme reale e simbolico.
Irving disegna la storia di un antieroe burlone e avventuriero, un paradossale vagabondo dallo spirito pionieristico, dissacrante e ironico sbeffeggiatore delle regole comunitarie della giovane nazione americana. In questa novella onirica l'autore introduce una novità: allestisce una sorta di palcoscenico del racconto, una scena in cui l'atto del narrare diventa più importante del protagonista stesso, ribaltando la prospettiva del lettore anche dal punto di vista stilistico. Spesso sottovalutato rispetto ad altre opere di richiamo, resta un classico intramontabile della letteratura nordamericana.
Washington Irving
è nato a New York nel 1783 da genitori britannici. Storico e giornalista, divenne noto come autore di racconti fantastici a sfondo satirico nei quali rielaborò il patrimonio di miti e leggende legate alla colonizzazione americana. Il suo racconto più noto è La leggenda di Sleepy Hollow (1819), trasposto in pellicola dalla Walt Disney (1949) e in tempi più recenti dal regista "cult" Tim Burton (1999).