Dodici racconti di genere, dodici esperienze che ci accompagnano lungo il viaggio alla riscoperta dell'animo femminile, che nel libro diventa conditio sine qua non per analizzare e sottolineare problematiche sociali e non solo. L'autrice dipinge un mondo multiforme e pieno, ordinato e disordinato, in cui nessuno viene escluso, sia esso un cane perdutosi nella campagna, una quercia degna di secolare rispetto che guarda tutti dall'alto come un vero patriarca o una prostituta innamorata, priva di remore nel suo amore disperato. Tutti tratti e indici di un animo pronto a guardare alle sfide come opportunità e a vedere la vita dell'essere umano come infinita e densa.
Daniela Bertulu può vantare questo merito: l'essere schietta e sincera, coraggiosa e volitiva, trasparente e immaginifica in ogni parola dei suoi racconti.
Daniela Bertulu
è nata a Roma nel 1966. Si può definire un'artista eclettica: infatti, oltre che di scrittura, si occupa di fotografia e per alcuni anni ha gestito la galleria d'arte "Il Cielo", nel centro storico di Roma. Cosmopolita per formazione e personalità ha vissuto, in Australia in un villaggio hippy e in un kibbutz istraeliano, esperienze che hanno condizionato il suo essere e la sua scrittura.