Ogni racconto di questo libro prende spunto da un'immagine, ogni immagine è un viaggio, una storia, scritta, fotografata o dipinta per narrare un uomo, una vita o una città. Un libero peregrinare fra le parole e i luoghi del mondo: 24 racconti e mezzo, 24 foto e mezza.
Sensazioni e suggestioni da condividere con il lettore/viaggiatore per quelli che vorranno guardare, leggere e farsi accompagnare.
L'autore prende spunto dai 49 racconti di Hemingway, ma è una sfida che si risolve "a metà".
Ma come si fa a scrivere mezzo racconto? È breve. È mezzo. È un racconto che torna su se stesso ? dice l'autore - ma è di più ancora.
Amedeo Vitale
avora per una società del Gruppo Ferrovie dello Stato. Organizza e coordina i viaggi di studio e i seminari itineranti, promossi dalla cattedra di Geografia storica della facoltà di Lettere e filosofia de La Sapienza di Roma. Ricopre l'incarico di docente esterno presso La Sapienza di Roma e la Seconda Università degli Studi di Napoli.
Autore di Roma e il cinema, pubblicato in Roma dal 1450 al 1870: quattro secoli di vita della città, LSD, Roma 2003.
Curatore delle rassegne cinematografiche del Cantinonearte teatri di Montepulciano dal 2004; nel 2005/2006 per lo stesso Cantinonearte, con l'Assessorato alla cultura del Comune di Sinalunga e con il Museo civico di Montepulciano, è stato curatore della rassegna cinematografica Ritratti di cinema. L'Arte dell'illustrazione di Carlantonio Longi.
Dal 2005 collabora con la rivista Centritalia con la rubrica di storia e critica del cinema Fotogrammi.
Ha vinto nel 2006 il premio internazionale letterario Culture Mediterranee con il racconto Ricordi gustosi.
Amedeo Vitale
24 racconti e mezzo 24 foto e mezzo autoritratto pp.272